per fortuna hanno pubblicato l’ultimo volume di 100 bullets, voglio proprio vedere come andra’ a finire.
purtroppo mi restano da leggere solo poche pagine di 100 bullets e la cosa mi intristisce alquanto.
[ho gia' in programma, ça va sans dire, di rileggermi i 100 numeri uno dopo l'altro.]
dopo questo sproloquio iniziale suppongo che chi di voi non abbia mai letto nulla della serie potrebbe gradire qualche informazione in merito: e’ una serie noir, complessa e sanguinosa; si potrebbe anche dire: pulp, molto pulp, pure troppo.
tutta la serie ruota attorno al misterioso agente graves, un uomo di poche parole e molti agganci, che si presenta con una ventiquattr’ore contenente una pistola, 100 proiettili e le prove irrefutabili di un qualche torto alla vittima del torto stesso.
consegnando la valigetta graves chiarisce che pistola e proiettili sono sicuri, irrintracciabili: ogni crimine commesso con quell’arma restera’ impunito, ogni indagine lasciata cadere.
nel corso della storia le vicende di chi e’ contattato da graves si intrecciano e si separano e sullo sfondo comincia a emergere il profilo di un complotto criminoso, di guerre intestine tra potenti famiglie e di molteplici livelli di manipolazione.
la storia e’ ottimamente scritta da brian azzarello e disegnata splendidamente da eduardo risso e non solo i personaggi principali sono a tutto tondo ma anche i comprimari appena abbozzati hanno un’incisivita’ non comune.
tra tutti loro io mi sono particolarmente affezionato a milo garret e curtis hughes e ho subito il fascino tutt’altro che sano di megan dietrich e echo memoria
non fate il mio stesso errore: sono tutti bastardi, cattivissimi e soprattutto sono pochissimi quelli che restano ancora in piedi alla fine dei giochi.
3 Comments
Che la chiacchierata di ieri sera con “chiamiamolo Mr. T” ti abbia fatto tornare la voglia di scrivere di fumetti?
Non ho mai seguito il mondo dei “fumetti”…sarà che vedere il disegno mi toglie l’immagine che potrei crearmi nella mia testa…ad altri magari la completa…boh non so come spiegare.
moglie: piu’ che la chiacchiera con “mr. t” e’ la lettura del fumetto!
cadavre: ?!? [non so come capire]
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