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anacoluto scolastico

che motivazioni ha la riforma scolastica che sta agitando tanta gente e occupando una cospicua parte delle pagine dei giornali?
in un bel post ha provato a ipotizzarli il mio amico suz, e riciclando in parte il commento che gli ho scritto riportero’ qui la mia idea in proposito.
la gran parte delle ipotesi vanno secondo me fuori bersaglio: proprio in ragione di e nonostante l’intelligenza profusa e la sua conoscenza della politica, enrico ha volato troppo alto: ha cercato dei moventi politici in azioni che di politico hanno ben poco. questo perche’, e lo dico da cittadino preoccupato, la nostra e’ una classe politica assai meschina che si occupa molto piu’ di fare i conti che non di fare politica.
anche i migliori tra coloro che si occupano di governo in italia peccano di miopia, non vanno oltre le prossime previsioni di bilancio: e’ per questo che pensare alla demolizione della scuola in termini di azione politica della destra per fiancheggiare gli interessi della chiesa o per riportare a una concezione dell’universita’ elitaria da pre ‘68, e quindi trasformare la nostra societa’ nel corso di anni, e’ concedere loro troppo credito.
la scuola costa.
solo questo e’ stato preso in considerazione, e tutte le osservazioni, per quanto valide, che ho sentito in merito a baronati, proliferazione di universita’, qualita’ dell’insegnamento e valore della ricerca non sono cosa che interessi a chi deve tagliare i costi.
la mia impressione e’ in effetti che tutte le motivazioni portate a giustificare i tagli siano state buttate li’ a caso, preparate giusto perche’ si sapeva che qualcuno avrebbe chiesto alla gelmini: «perche’ lo fai, disperata ragazza?»
la ministra dev’essere tornata ai tempi in cui lei stessa era studente, a quelle volte in cui chiamati a sorpresa alla lavagna e, impappinatisi sui quattro sensi della commedia, all’imbeccata della prof che diceva «ana…?» si rispondeva trionfanti: «anacoluto!».
che e’ poi cio’ che e’ questa riforma: un anacoluto.

14 Comments

  1. Credo che sarebbe perfino più auspicabile se si trattasse di un “attacco alla stato”, forse sarà la mia giovane età - che mi discosta quindi da lotte e contestazioni - ma, da quel che ho letto/sentito, ci vedo solo numeri e cifre a tanti zeri, di cui mivorrei comunque informare per non crogiolarmi, comunque, in un’ignoranza che non mi giustificherebbe.

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 11:53 | Permalink
  2. Da quando in qua si sono mai preoccupati di dare risposte sensate a tutte le riforme scolastiche? Basta tagliare, la qualità della scuola non è mica importante.
    Nell’arco di dieci anni hanno praticamente mandato all’aria uno dei programmi d’istruzione più invidiati del mondo.

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 12:18 | Permalink
  3. mariposa: guarda, la mia e’ una riflessione da ignorante che non ha alcuna pretesa di validita’, ma un’opinione ce l’ho e ritengo giusto esporla.
    magari l’unico risultato sara’ che mi daranno del cretino… ;)
    ninna: in questo caso e’ peggio rispetto alle precedenti riforme in cui cambiavano l’ordine dei fattori: qua stanno proprio potando indiscriminatamente l’albero…

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 14:01 | Permalink
  4. Lo dicevo ieri a Valberici: mentre ascoltavo Anno Zero, un simpaticone ha dichiarato “eh, ma se non tagliamo alla scuola, che si fa, si taglia la sanità?”… i loro stipendi da favola nemmeno li prendono in considerazione, tanto per dirne una…

    Ma gli accidenti DEVONO arrivare, prima o poi, DEVONO…

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 14:26 | Permalink
  5. cara la mia fantastica lyppa, io non ho nulla contro i tagli in quanto tagli: che me li fa girare a elica e’ il fatto che non si e’ voluta fare una riforma che abbia anche i tagli tra i suoi effetti: si e’ detto tagliamo e a seguito dei tagli improvvisiamo una riforma…

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 14:33 | Permalink
  6. Dicevo proprio questo. Ormai non fanno nemmeno finta di riformare.
    Prima se non altro provavano a venderti un prodotto differente. Pessimo, eh?
    Però ci provavano a mascherare il tutto dietro la parola riforma.

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 16:17 | Permalink
  7. Oddio, ma mica volevo darti dell’ignorante..cioè magari non mi sono spiegata.
    Dicevo proprio che io sono ignorante su cifre e bilanci, ma mi sembrava di aver capito che si trattasse, appunto, solo di questi e la cosa è ancora più triste.
    Non potrei davvero dare dell’ignorante a qualcun altro (ammazza quanto so modesta oggi!)

    Posted on Venerdì 24 Ottobre 2008 at 20:23 | Permalink
  8. b.g.: il problema, a mio modo di vedere, e’ che l’obbiettivo della riforma della scuola non e’ la scuola…
    mariposa: ma io non ho mai pensato che tu mi dessi dell’ignorante, me lo sono detto da solo intendendo che non e’ che io abbia dei particolari titoli per parlare di queste cose!

    Posted on Sabato 25 Ottobre 2008 at 14:16 | Permalink
  9. Concorde!
    Tra parentesi, ti racconto una cosina: mia mamma fa l’insegnante in una scuola materna e a loro decurteranno 9 euro dallo stipendio se stanno ammalate per meno di dieci giorni (per tagliare), in compenso manderanno la visita medica fiscale a partire dal primo giorno di assenza che costerà al circolo 40 € a botta… è proprio sensato sì! Se puoi consideriamo che in una scuola materna girano germi grossi quanto struzzi e che comunque le maestre delle materne prima di cedere alla febbre aspettano di avere 38 di febbre o di essere prossime allo svenimento…

    Posted on Sabato 25 Ottobre 2008 at 15:25 | Permalink
  10. amazing lyppa: ti dico solo che, a parer mio, decurtare lo stipendio a chi si ammala dovrebbe essere illegale…

    Posted on Sabato 25 Ottobre 2008 at 15:34 | Permalink
  11. Devo dire che, pur non essendo come me un “addetto ai lavori”, hai capito che succede a differenza di molti.
    Io in questi giorni sono “sulle barricate” essendo un dirigente sindacale (lo so, lo so ma ognuno ha qualche difetto…. ;) ) della FLC che è la categoria della CGIL che si occupa di scuola università e ricerca.
    Tutti i discorsi che faccio cominciano così: “Oggi non vi parlerò della Gelmini, non citerò le sue dichiarazioni…questo perchè non è lei l’autrice di questa cosiddetta riforma…vi parlerò invece di Tremonti….”.
    Come hai giustamente detto il nocciolo della questione sono gli 8 miliardi tagliati ed il tentativo di fare in modo che la scuola funzioni anche senza questi soldi, spacciandolo per riforma.
    E ti do ragione che non ci sono particolari complotti (come quello evocato dal discorso di Calamandrei che circola in questi giorni), ma aggiungo che la sottrazione di risorse deriva da un accordo politico.
    In realtà non è che i soldi non ci sono perchè dati all’ Alitalia o alle banche, si poteva fare uno sforzo anche per la scuola.
    Ma la Lega sta riscuotendo il pagamento dell’allenaza elettorale, ovvero sta ottenendo il federalismo.
    Però prima di rendere le regioni autonome si devono abbassare le spese dello stato in quei servizi primari che saranno regionalizzati.
    Mi spiego: qualunque regione non può permettersi di mantenere il costo attuale dell’istruzione.
    Allora si abbassa il costo, si impoverisce la scuola, così che quando la si dismetterà potrà essere presa in carico dalle regioni.
    Stessa cosa succederà anche in altri settori del pubblico, tanto son tutti fannulloni.
    I veri colpevoli sono dunque i leghisti (che si abbassano persino ad ingoiare il boccone amaro del finanziamento al comune di Roma e di Catania pur di avere il federalismo) ed il ministro Tremonti (storicamente a loro sempre molto vicino).
    Ovviamente queste son cose difficili da far capire alla gente…ma qualche studente comincia comprendere…ed i genitori capiranno invece la portata dei tagli a gennaio, quando andranno a scuola ad iscrivere i figli.
    E c’è pure la crisi della finanza…e la prossima crisi alimentare…ed energetica.
    Ne vedremo a breve delle belle…anzi delle brutte :(

    Posted on Sabato 25 Ottobre 2008 at 17:10 | Permalink
  12. valberici: non sono cosi’ addentro alle cose da poter confermare o smentire quanto dici sulla lega e tremonti, resto tuttavia convinto che non ci sia stata alcuna seria motivazione a questa riforma che non fosse il taglio della spesa pubblica…
    purtroppo son convinto anch’io che non si prospetti un gran bel periodo anche esulando dal discorso scuola.

    Posted on Lunedì 27 Ottobre 2008 at 00:25 | Permalink
  13. Penso comunque che mi trasferirò in Spagna. C’è un bel caldino, in Spagna, farà bene alla mia fibromialgia.
    Sissì, andrò a vivere in Spagna. Massì.

    Posted on Lunedì 27 Ottobre 2008 at 20:33 | Permalink
  14. straordinaria lyppa: vai e fammi sapere. e’ molto facile che ti venga a trovare e ci sono buone possibilita’ che mi porti pure la famiglia e si stia parecchio… anni magari…

    Posted on Martedì 28 Ottobre 2008 at 11:47 | Permalink

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