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dubbi

mia moglie ha detto piu’ volte che le piacerebbe trasferirsi in citta’, abbandonare i campi che trova monotoni, per la vitalita’ e i servizi della metropoli.
a me piace la campagna, anche adesso in inverno: certe mattine di brina con le dita nere degli alberi che sembrano afferrare le montagne, se il cielo e’ pulito dal vento, o l’apparire inaspettato di una casa al margine di un fosso quando si cammina nella bassa nei giorni di nebbia, sono cose che amo.
e’ logico, io sono nato qui e sono cresciuto cosi’.
un domani vorrei che rebecca amasse questi posti come li amo io.
vi sto pero’ portando fuori strada: non sono questi i dubbi che ho riguardo a un trasferimento: mia figlia potra’ nel caso tornare qui quando vuole, e’ qui che vive la nonna e qui passera’ comunque parecchio tempo in futuro.
sono un campagnolo, in qualche misura, ma amo la citta’, mi ci trovo bene: sono alcune scelte fatte da chi la citta’ l’amministra che mi danno da pensare…

27 Comments

  1. Posso tirare un moccolo equilibratore? No, sai, ho aderito alla campagna “Un Moccolo per la Vita” promossa da donzauker.it, quindi bisogna mi esprima al meglio per riequilibrare le solenni BASTARDATE promosse o dichiarate o sbandierate dalla ChiesaCattolica©.

    E comunque io vo a vivere in mezzo ai lupi, e a pranzo col mi’babbo si parlava di mettere su anche du’ capre! Questo per darti un’idea…

    Posted on Martedì 17 Febbraio 2009 at 13:06 | Permalink
  2. No, vabbeh, religione alla materna. Una famiglia di atei che deve fare? Bah!

    Posted on Martedì 17 Febbraio 2009 at 13:12 | Permalink
  3. Paolo nonno

    io sono un cittadino nato a Milano e vivo a Roma eppure da alcuni anni ho scoperto quello di cui parli ed il desiderio di trasferirmi definitivamente lì è forte.la città non fa per me.amo il silenzio della notte,amo i cinghiali che passano all’alba,amo il barbagianni che dorme nel porticato amo…tutto ciò che è campagna anche se mi rendo conto che la città è più funzionale alla quotidianità,ai trasporti ecc ecc.hai ragione sono alcune scelte di chi amministra le città che ci danno da pensare,roma negli ultimi anni hanno fatto di tutto per renderla invivibile e forse anche questo mi spinge alla campagna…riflettiamo….

    Posted on Martedì 17 Febbraio 2009 at 17:47 | Permalink
  4. Io mi sono ritirato in cima ad una collina sei anni fa, e mi trovo benissimo.
    Però voi siete giovani e qualche anno di città lo reggerete agevolmente.

    Resta da vedere se riusciremo a sopportare la restaurazione dello stato pontificio…ma questo è un altro discorso…. :(

    Posted on Martedì 17 Febbraio 2009 at 21:09 | Permalink
  5. Non posso che lasciarti tutta la mia solidarietà da Bergamasco, anche se per metà ma mi ci sento tutto, amante della campagna, delle rogge e dei campi di pannocchie…e in inverno come dici tu è ancora più bello.
    Ho commentato il post di ninna sul desiderio di trasferirsi ma ovviamente uno deve fare i conti con la propria realtà…io da esterno continuo a fare il “tifo” per Codogno.
    Saluti e buona giornata.

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 11:47 | Permalink
  6. smoccolante lyppa: ne hai facolta’!
    moglie: controinformazione in famiglia? :)
    paolo: sai, ho paura che anche nei paesini di campagna andando avanti faranno scelte simili…
    valberici: per me, ripeto, citta’ o campagna vanno bene entrambe: ognuna coi suoi pregi e difetti. e’ il governo dell’unto del signore [col suo amico papa-re] che mi risulta indigesto!
    cadavre: non ripeto quanto scritto a valberici sulla scelta citta’/campagna. spero solo che, si sia dove si sia, non vogliano imporre la religione a mia figlia…

    per tutti: evitassero pure di farmi pagare mediante tasse lo stipendio a insegnanti assunte senza concorso sarei contento, lo ammetto

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 14:15 | Permalink
  7. Cosa c’entra la religione? Mi sono perso qualche passaggio?

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 14:22 | Permalink
  8. cadavre: segui il link celato sotto la parola scelte e troverai un articolo de “la repubblica” nelle pagine dedicate a milano… e’ stata la molla da cui e’ nato il post.

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 14:25 | Permalink
  9. Appena letto…alla fine non è obbligatorio quindi non è che si può usare il termine imporre e poi sai quante cose paghiamo con le tasse? Sfamiamo le persone che vengono qua e ci portano delinquenza….lo sai che gli zingari percepiscono 35 € al giorno? che i nomadi usano l’acqua tutto il giorno per raffreddare il cemento dove parcheggiano la roulotte e i poveri contadini la devono pagare? sai che si attaccano ai pali della luce per l’elettricità? La lista e lunga….indiniamoci anche per queste cose e non troviamo il pelino nell’uovo….

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 14:39 | Permalink
  10. cadavre: io ho usato il termine “imporre” nella frase spero che non vogliano imporre la religione a mia figlia; mi sembra di averlo usato a proposito.
    tirare in ballo gli zingari/nomadi e’ cambiare argomento: chiudiamo la discussione sulla correttezza o meno di assumere 46 persone: a spese della collettivita’, che non e’ certo totalmente cattolica, a tempo indeterminato e senza concorso e scelte da una parte terza [la diocesi].
    esaurito l’argomento si discutera’ d’altro: il problema di nomadi e zingari o quanto certe spese siano sotenibili.
    [anche qui, a mio modo di vedere, sono due problematiche distinte]

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 15:01 | Permalink
  11. Please please basta con questa storia di zingari/nomadi e dei 35 € al giorno!
    Lavoro ai servizi sociali del comune di Torino. Il 75 % dei sussidiati sono ITALIANI, gli stranieri sussidiati sono quelli che si “smarcano” per primi dall’assistenza economica mentre l’80% degli utenti italiani viene mantenuta dalla pubblica assistenza a vita !

    Chiedo scusa a Grizzly per l’o.t.

    Tornando invece al post, mia moglie ed io ci siamo trasferiti fuori Torino (pur continuando a lavorarci entrambi) 3 anni fa. Lei è pro countryside io sono un cittadino al 100% e amante della metropoli. Devo dire che dopo 3 anni non mi sono ridotto male come pensavo ! Certo è che appena posso il mio giro in centro città lo faccio volentieri, ovvio è che quando incontro orde di tamarri urbani mi consolo del rifugio che mi attende la sera :)

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 15:20 | Permalink
  12. P.s. dimenticavo il discorso religione nelle scuole. Concordo pienamente con quello che dici e soprattutto vedo sempre più lontano e sempre più miraggio quello di vivere in uno stato laico (sul serio) !

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 15:22 | Permalink
  13. Portare dei paragoni non è cambiare argomento anche perchè a seguito di una tua lamentala sull’assunzione di 46 persone stipendiate da noi, persone che in ogni caso lavorano, ho trovato giusto portare all’attenzione i soldi che spendiamo per gente che non fa nulla.
    Essendo i soldi che paghi per le tasse buoni quanto i miei non mi è sembrato voler sviare.
    Certo che se la tua priorità è esaurire l’argomento su un fatto puramente ideologico allora alzo le mani e ti do ragione ma onestamente penso che tu sia una persona un pò più colta e con cui si può fare un discorso più ampio sugli sperperi del nostro bel paese.
    In ogni caso l’assunzione di 46 persone, tralasciando il discorso del concorso che tanto il problema si sarebbe sollevato lo stesso, non è sicuramente una potenziale o reale imposizione nei confronti della piccina …

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 16:25 | Permalink
  14. Cadavre: io invece penso che assumere 46 insegnanti di religione non sia cosa ammissibile in uno stato laico.
    Così come trovo assurdo ridurre il numero di insegnanti in ambito nazionale, per risparmiare, e mantenere al loro posto 25.000 docenti scelti dalle curie.
    Credo che i soldi spesi a favore della chiesa cattolica potrebbero essere impiegati in maniera migliore.
    Ovviamente riconosco che la mia è pura ideologia, ma a me piace uno stato laico ed autonomo, libero dai dogmi imposti dalla chiesa.
    Ed altrettanto ovviamente non ho nulla contro l’insegnamento della religione cristiana, a patto che sia finanziato unicamente da chi appartiene a tale credo religioso, e non avvenga in luoghi ed edifici apparteneti all’intera collettività.
    Se si vietasse sarei il primo a scendere in piazza a protestare. :)

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 16:56 | Permalink
  15. Virus1973….ma vuoi paragonarmi l’incidenza di 46 insegnanti di religione, che ripeto, in ogni caso lavorano con i costi che abbiamo per il mantenimento delle popolazioni nomadi e zingare? Sui dati forniti mi fido perchè è il tuo lavoro ma prova un pò a fare la somma di tutti i comuni Italiani….esce una bella cifretta no? Penso che le mie argomentazioni siano supportate….magari mi sbaglio.

    Valberici….Penso che ci sia un pò di confusione intorno al docente di religione, molto spesso non sono preti e non dipendono dalla chiesa ma dal ministero della pubblica istruzione in quanto la religione è una materia, facoltativa, ma inserita nelle scuole del nostro paese. Quindi si può parlare tranquillamente di un prof di religione o di un prof di matematica.
    Come fai a dire che saresti il primo a scendere in piazza per protestare se si vietasse l’insegnamento della religione cristiana e poi affermare che trovi inammisibile assumere 46 docenti di religione?

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 17:11 | Permalink
  16. Cadavre: quello che trovo sbagliato è proprio il fatto che siano insegnanti pagati dallo stato ma scelti dalla chiesa.
    Trovo anche assurdo che un insegnante “normale” debba fare la SIS, iscriversi ad una graduatoria, fare precariato…e questi “unti dal signore” abbiano subito un posto a tempo indeterminato ;)
    Per quanto riguarda lo scendere in piazza ti citerò Voltaire: “Mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso”.
    Ma dire quello che si pensa non significa farlo a spese della collettività ed utilizzando soldi pubblici.
    Lo facciano utilizzando le loro strutture ed i loro mezzi, che non mi paiono modesti od insufficienti. ;)

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 18:05 | Permalink
  17. Val ;)….

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 18:27 | Permalink
  18. virus1973: non sei andato, a mio parere, piu’ OT di cadavre; non ti preoccupare [o meglio preoccupati per la sorte dello stato laico].

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 18:45 | Permalink
  19. cadavre: ribadisco che hai cambiato argomento perche’ non hai usato il paragone per dimostrare infondata la mia affermazione sulla scorrettezza di quelle assunzioni, l’hai usato per dire: «c’e’ di peggio».
    non e’ un’argomentazione valida.
    de resto lo dici anche tu: il discorso sugli sperperi e’ un altro.
    [tutto quello che c'era da dire sulla scorrettezza di quelle assunzioni l'ha puntualizzato molto bene valberici; a lui i miei complimenti]
    tornando all’introduzione della religione nelle scuole materne: io la vedo come una potenziale imposizione su mia figlia: alla materna, nel momento in cui tutte le energie della scuola dovrebbero essere concentrate su altro, la religione e’ una perdita di tempo.
    per la religione c’e’ tempo da adulti, se si e’ interessati: cosa del resto che era normale quando la chiesa cattolica era agli inizi e si preoccupava piu’ delle anime e meno della propria egemonia.

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 18:51 | Permalink
  20. Mi spiace che ritieni le mie argomentazione non valide ma d’altronde non penso che ci sia un modo per farti cambiare idea o per lo meno farti accettare il mio punto di vista…avevo l’idea di essere stato abbastanza chiaro ma purtroppo non è stato così.
    Per le potenziali imposizioni ognuno la pensa come vuole ma l’importante è essere mossi dalla ragione e non da una presa di posizione a prescindere, certo che l’ora di religione, ovviamente facoltativa, può minare il futuro di una persona, sconvolgerla e farla sentire sotto regime.
    Grrriiz non è che voglio insegnarti a fare il padre e permettermi di dire cosa sia meglio per tua figlia, non mi permetterei mai, sia chiaro ;).
    Ma alla fine ot che vuol dire?

    Posted on Mercoledì 18 Febbraio 2009 at 19:56 | Permalink
  21. cadavre: chiariamo alcune cose.
    - io ho idee evidentemente diverse dalle tue, se ne discute; io posso accettare che tu abbia un punto di vista diverso dal mio, ci mancherebbe, ma da qui a cambiare idea ce ne corre;
    - io la nostra discussione la vedo cosi:
    grRRiiz: «sono assunzioni scorrette con soldi di tutti»
    cadavre: «i soldi li sprecano anche con i nomadi»
    io non trovo la tua risposta convincente;
    - come ho gia’ detto la mie idea e’ che il tempo a scuola possa essere meglio impiegato e, aggiungo, non hai pensato a come puo’ reagire una bimba di tre anni quando tutti gli altri vanno a seguire l’ora di religione e lei no? come la prende? te lo dico io: male. e come la prende il padre cui e’ imposto di scegliere tra stressare la figlia o farle seguire delle lezioni che ritiene non solo inutili ma perniciose? te lo dico io: malissimo.

    ot sta per off topic: acronimo generalmente utilizzato in rete per “fuori argomento”.

    Posted on Giovedì 19 Febbraio 2009 at 09:16 | Permalink
  22. grrriiz: chiariamo alcune cose.
    - io ho idee evidentemente diverse dalle tue, se ne discute; io posso accettare che tu abbia un punto di vista diverso dal mio, ci mancherebbe, e sono disposto anche a cambiare idea.
    - io la nostra discussione la vedo cosi:
    grRRiiz: «sono assunzioni scorrette in quanto professori di religione e visto che sono ateo non ce li voglio»
    cadavre: «in ogni caso i prof di religione sono prof come quelli di matematica e anche se capisco la tua posizione in quanto ateo, quindi i prof di religione non servono a nulla, sono persone che fanno il loro mestiere e non sono pagate per grattarsi, dal mio punto di vista i soldi sprecati sono altri….zingari, nomadi, come potevo benissimo dire altre mille cose.»
    io trovo la tua risposta convincente vista la tua posizione di ateo ma non giusta in quanto i prof. di religione sono stabiliti da un programma scolastico facoltativo;
    Onestamente, e credo che molte persone anche non credenti possano concordare, non vedo tutto questo “trauma” se la piccolina non segue la lezione di religione e gli altri si, a scuola ci siamo andati tutti e non mi ritrovo quando dici che questa situazione la si prende male. Ne parli come se ad una festa di compleanno tutti scartano i regali e lei rimane nell’angolino sola a piangere.
    Ripeto e lo dico con onestà, non voglio certo insegnarti a fare il padre ed ad educare tua figlia, ma mi parli di stress per l’ora di religione quando non so se hai visto il mondo in cui ci ritroviamo a vivere.
    Infine, mia personalissima opinione, nell’ora di religione non è che si inculca la liturgia, si da una infarinatura leggerissima di tutte le religione, dove magari uno può capire il modo di comportarsi di posti diversi, una sorta di conoscenza in più….molto spesso si parla anche di tematiche sociali.
    Sperando di non essere andato ancora una volta ot saluto…..buona giornata.

    Posted on Giovedì 19 Febbraio 2009 at 11:18 | Permalink
  23. cadavre: evidentemente non mi so spiegare: io non ho detto che non voglio i professori di religione in quanto ateo, la parola ateo l’hai usata tu. io ho detto che e’ scorretto assumere dei docenti senza seguire le regole per cui tutti gli altri insegnanti vengono assunti.
    dici che sono come i prof. di matematica?
    no.
    non hanno fatto un concorso, vengono assunti direttamente a tempo indeterminato e su indicazione della diocesi.
    domande:
    con che criteri li seleziona la diocesi? corsi formativi? esperienza?
    perche’ la diocesi e non la sinagoga o gli avventisti del settimo giorno?

    in piu’: come dici tu e’ un insegnamento facoltativo ma impartito da dipendenti del ministero dell’istruzione e pagato anche da chi di quell’insegnamento non intende avvalersi. le mie ore di tennis e piscina le pago’ mia madre, tutte.

    non so se tu abbia figli ma per i bimbi, soprattutto in eta’ da materna, e’ difficile comprendere perche’ gli altri fanno una cosa che loro non fanno senza una motivazione evidente: non buttarti dalla sedia che ti fai male e’ chiaro, tu non segui l’ora di religione perche’ mamma e papa’ non ci credono e’ molto piu’ fumoso.

    guarda che so benissimo cosa sia l’ora di religione: me la sono sciroppata alle elementari, alle medie e al liceo.
    aggiungo: ho fatto la materna dalle suore, dato tre esami di “introduzione alla teologia” in cattolica e frequentato l’oratorio fino a 23 o 24 anni facendo pure il catechista.

    Posted on Giovedì 19 Febbraio 2009 at 12:31 | Permalink
  24. Dai grrriiz il problema è nato perchè i prof sono di religione, per prima cosa perchè se erano prof di altra materia non li avresti degnati della minima attenzione e figuriamoci se linkavi l’articolo, per secondo ti ritieni indignato perchè non hanno fatto concorsi e sono stati nominati dalla diocesi….ma sono prof di religione, ce ne sono due per scuola, ma davvero mi vuoi far credere che sei così garantista da ritenerti indignato?
    E poi anche la questione o meno dell’avvalersi di un servizio, che senso ha? sai quanti servizi pago ma non me ne avvalgo? E con la questione del tennis e del nuoto ot ci sei andato un pò tu.
    Il fatto di dire alla figlia che mamma e papà non credono non mi sembra tutto sto trauma, non è una cosa negativa ne vergognosa….mamma e papà non credono punto….non diventerà una serial killer per questo e non ne soffrirà…
    Poi se veramente ti sei sentito offeso dal fatto che sono stati nominati dalla diocesi e senza concorso e il punto cruciale è veramente questo e non la materia d’insegnamento, ti chiedo scusa per tutto….fai conto che non abbia scritto nulla e hai ragione te.

    Posted on Giovedì 19 Febbraio 2009 at 14:57 | Permalink
  25. cadavre: il problema e’ dato proprio dalle modalita’ dell’assunzione, scorrette e che non so in che modo garantiscano la preparazione di chi educhera’ dei bambini.
    non contando poi il fatto che, lo ripeto, un’ora di religione a bimbi di 4 anni per me e’ uno spreco di tempo che potrebbe essere impegnato in maniera migliore.

    per quanto attiene ai servizi pagati e non goduti un senso c’e', un esempio: paghiamo tutti per le strade, anche quelle che vengono usate da 30 persone in un cul-de-sac, ma alla base c’e’ la soddisafazione di una necessita’ [la religione e' come il tennis, un di piu'; da qui il paragone precedente].

    guarda che sono l’ultimo a vergognarmi di non essere credente e so che non diventera’ una serial killer [non per questo, o almeno lo spero]; resta il fatto che mi complicherebbe la vita, mi costringerebbe a dare spiegazioni complesse in un’eta’ in cui non e’ facile farlo. per che cosa?

    Posted on Giovedì 19 Febbraio 2009 at 15:28 | Permalink
  26. Quelle delle strade volevo usarla anche io ma mi hai fatto venire le para da ot.
    Comunque poi la discussione ha mille sfaccettature, soprattutto per gli argomenti religiosi, e credo che prima o poi la piccolina comincerà a farti domande sull’argomento. L’italia è la culla della cristianita, comincerà a chiederti cos’è il presepe che vede in giro a Natale, ovunque ti giri c’è una chiesa e chiederà che si fa li dentro? Le campane che suonano la domenica mattina…comunque la si veda non si può negare che l’Italia ha radici fortemente religiose, proprio in termini di storia e non di credo di ogni singola persona.
    Per concludere hai ragione sui termini di assunzione ed è giusto il tuo richiamo alle regole…mi verrebbe da dire “la solita Italia”.

    P.S.: Quando comincerà a chiedere da dove è arrivata sarà lì che si farà dura….non c’è spirito santo che tenga hahahahahaha

    Posted on Giovedì 19 Febbraio 2009 at 16:03 | Permalink
  27. cadavre: :)

    Posted on Venerdì 20 Febbraio 2009 at 09:16 | Permalink

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