ci sono periodi in cui tutto sembra mettersi di traverso alla strada che si intende percorrere e non sto riferendomi necessariamente a brutti periodi, anche ma non solo.
talvolta non si tratta di qualcosa di brutto ma, al contrario, di qualcosa di bello e soddisfacente.
tutto pero’ si mette di traverso.
cosa intendo dire con questa espressione e’ forse meglio che lo espliciti un poco: tutto diventa faticoso e non c’e’ evento che si sussegua al precedente senza richiederti uno sforzo ulteriore: e’ un po’ come se i meccanismi della vita grippassero e non ci fosse piu’ tra le piccole rotelline il gioco sufficiente a farle incastrare come ci si aspetterebbe.
sono momenti di fatica e, se e’ vero che faticare per procedere aumenta la soddisfazione, quando si giunge alla fine del percorso, e’ altrettanto vero che le nostre energie non sono infinite, e che stringere i denti a lungo andare fa sicuramente dolere la bocca.
io credo di avere una parola per descrivere il contrario di tutto questo: serenita’, ma qual e’ la parola che mi manca, quella che racchiude appieno il senso [ammesso che un senso ce l'abbia] di quanto ho scritto?
11 Comments
Sono impreparata.
niente di grave, almeno sei sintetica! :)
neppure io lo so e ho scritto, secondo WP, 193 parole per chiedere quale sia il contrario di serenita’…
Vecchiaia. ;)
valberici: spero non sia quella: e’ irreversibile! :)
in questo momento, infatti giusto ora su twitter parlavo di giornate intense e piene di “quel grip tra gli ingranaggi” che fa si girare le cose ma “facendo duolere la bocca per i denti stretti”, la definisco personalmente Mancanza Di Tempo.
Spiego, (il dono della sintesi non è contemplato da me ;P) serenità è fare tutto con una lentezza studiata e felice. Il grip tra gli ingranaggi da l’idea di non finire mai tutte le cose che si vorrebbero fare, quasi come se ci vorrebbero più ore al giorno.
E’ cosi anche per voi?
questo post descrive esattamente il periodo che sto vivendo e la serenità mi sembra solo un sogno lontanissimo…
il contrario di serenità?per me, l’inquitudine costante. (= il 90% della mia vita!!!)
scarlet: per me non e’ tanto questione di tempo ma di fatica. ci sono momenti in cui tutto diventa enormemente piu’ faticoso e spuntano ostacoli imprevisti, sfiancandomi.
dessd: e’ sempre molto personale per cui, anche in questo caso, non mi ritrovo al 100% in quanto dici.
nel mio caso l’inquietudine e’ conseguenza del grippaggio.
“sfiga”. potremmo chiamare sfiga quei piccoli ostacoli tra te e l’obiettivo finale? :P
pat: potremmo… ma non copriremmo comunque tutto, non si puo’ dare la colpa alla sfiga per gli impicci che ci creiamo da soli e tanta parte di quello di cui parlo e’ colpa di ognuno di noi!
parlavi di fatica perché tutto si mette di traverso. non parlavi di colpe personali…magari se fai un esempio concreto di una cosa faticosa e delle cause si può trovare una parola o decidere che la parola non esiste ancora….non tutto ha un nome..come ci faceva notare la mia prof di latino e greco in italiano non esiste una parola che definisca il genitore che perde un figlio, c’è l’orfano/a, il/la vedovo/vedova ma non l’altra parola.
pat: probabilmente non esiste… ;)
Post a Comment